martedì 28 ottobre 2008

"Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei"


Intervista di Andrea Cangini a Francesco Cossiga, Presidente emerito della Repubblica, rilasciata a Il Giorno/Il Resto del Carlino/La Nazione il 23 ottobre 2008.

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d'essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l'Italia è uno Stato debole, e all'opposizione non c'è il granitico PCI ma l'evanescente PD, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno» (Governo Andreotti III, 29/07/76-11/03/78, ndr).
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio».
Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il movimento studentesco e la sinistra sindacale».
E' dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le BR nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
Il PD di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il PCI all'inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com'era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c'è il PD, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

L'intervista è reperibile sul sito del governo italiano, nella sezione dedicata alla rassegna stampa.

venerdì 3 ottobre 2008

Il Leprechaun è rimasto senza Lab

Alla fine ce l'ha fatta anche lui e ha lasciato il laboratorio.
E adesso dove andrà a fare danni?

mercoledì 30 gennaio 2008

Processo SME: l'assoluzione del cavaliere nano

Silvio Berlusconi è stato assolto nel processo SME, e non perché sia stato ritenuto innocente, ma perché il reato di falso in bilancio da lui commesso, e del quale era accusato, non è più previsto dalla legge come reato, e non è più previsto come reato perché nel 2002 il governo Berlusconi II approvò in parlamento una riforma dell'ordinamento giudiziario che, tra le altre cose, depenalizzava appunto il reato di falso in bilancio, trasformandolo in un reato di "danno", perseguibile solo dietro querela di parte.
Sempre parlando di processi del cavaliere, verso la metà di aprile è attesa la sentenza (che potrebbe portare ad una condanna fino a 6 anni) per un altro procedimento in corso, quello di corruzione giudiziaria, nel quale è stato rimandato a giudizio insieme all'avvocato inglese Mills, a sua volta accusato di aver testimoniato il falso nel processo All Iberian, favorendo Silvio Berlusconi, in cambio di una tangente da almeno 600 mila dollari.
L'attesa di questa sentenza c'entrerà qualcosa con il fatto che il berluscoNano voglia tornare alle urne il prima possibile, prima d'aprile?
C'entrerà qualcosa che diventando Presidente del Consiglio potrà disporre dell'immunità parlamentare?
O che potrà di nuovo cambiare le regole del gioco a partita quasi terminata (a suo sfavore)?
Magari viene spontaneo domandarselo...
In fin dei conti, meglio 5 anni in parlamento che altrettanti ai domiciliari...


lunedì 28 gennaio 2008

Condannati alla forca perché gay

La notizia fa un po' inorridire; mentre noi in Italia ci lamentiamo (giustamente) di essere indietro rispetto alla maggior parte dei paesi democratici occidentali in materia di unioni di fatto per coppie dello stesso sesso, in Iran 2 ragazzi gay sono stati condannati alla pena di morte perché colpevoli di amarsi; sono stati accusati dal tribunale iraniano di "Mohareb", nemico di Allah, e "Lavat", sodomia.
E poco più di un mese fa, sempre in Iran, un ragazzo era stato mandato alla forca e ucciso perché accusato di essere gay.
E' stata lanciata una raccolta di firme on-line per una petizione per salvarli rivolta al presidente iraniano ed a altre istituzioni internazionali.
Qui per approfondire e firmare la petizione:
Petition for the lives of Hamzeh and Loghman: two young gay men who are in love and who risk the death sentence in Iran. And let's not forget Pegah: the United Kingdom could still hand her over to the executioner. Petition

martedì 25 dicembre 2007

Libero

"Ti lascio libero
e questo mi addolora
ti lascio libero
non sono pronto ancora
chiedimi di tenerti qui
puoi pretenderlo
slegarti è facile
difficile obbligarti
la carne è debole non voglio più ferirti
amore ti maledirò
io che perderti non so...
metto il cuore in un cassetto
per dispetto non lo indosserò mai più
un po’ testardo un po’ distratto
è già una vita che non sei più mio...
vendo rose mentre aspetto
tutto il mondo mi conosce sa di te
il cieco ambulante il pazzo..."
(re-interpretazione personale di Libera di Renato Zero)

La cosa che non farò però sarà quella di mettere il cuore nel cassetto e smettere di indossarlo. Si è fatti per amare, e questo comporta anche soffrire e continuare a cercare la felicità, rimettersi in gioco, nonostante tutto.

martedì 27 novembre 2007

Hai mai pensato di vincere un iPhone?

In Italia ancora non è in vendita, ma per chi non fosse così fortunato, come me, da averlo già,
... adesso c'è la possibilità di vincerlo!!!
Sul sito theAppleLounge.com ci sono tutte le regole per partecipare all'estrazione di un iPhone da 8 GB....
PS: Io partecipo per fare un regalo gradito ad M.

martedì 20 novembre 2007

Paiolo & Polenta

Una sera d'autunno, una casa in montagna, una cena con M. (so io per cosa sta...) e gli amici più cari, una polenta che sa di antichi sapori e bei ricordi, risate che riempono l'aria...


Questo e tanto altro ancora è stata per me quella sera...
Salve, Blog...